Siete prigionieri di una civiltà che vi obbliga a distruggere il mondo per sopravvivere. Ishmael - Daniel Quinn
"ReSeT"
Rete di Salvaguardia del Territorio
ASSOCIAZIONE CULTURALE PER L'AUTODETERMINAZIONE E LA PROMOZIONE TERRITORIALE

Associazione “ReSeT”

” Rete di Salvaguardia del Territorio”

per la tutela del patrimonio naturale, agricolo e storico-culturale.

Oggi è più che mai  necessario che le popolazioni si mobilitino per affermare il proprio diritto all’autodeterminazione, una scelta consapevole e condivisa dell’indirizzo di sviluppo economico e sociale che si vuole sostenere nelle proprie terre, di nascita e/o di elezione, e per promuovere un turismo etico ed ecosostenibile nei propri territori, volto al recupero dei siti archeologici ed artistici, gestiti dalle comunità locali in collaborazione con le Soprintendenze territoriali,  alla valorizzazione delle aree naturali, al recupero ed alla ripopolazione della fauna selvatica autoctona, alla rinaturalizzazione delle aree degradate.

Nel territorio di frontiera tra Umbria-Lazio-Toscana, si estende uno dei paesaggi più incontaminati e belli del centro Italia.

La realtà agricolo-turistica, resa eroica da tutti coloro che sono legati a queste terre,  dedicando le intelligenze e forze vitali, è oggi in pericolo.

Il patrimonio di questi luoghi,  preservato, fino ad oggi, da un’attività antropica non invasiva,  è minacciato, da più parti, da progetti scriteriati di industrie massive di energie rinnovabili.

La popolazione è lasciata all’oscuro di questi progetti fino all’arrivo delle ruspe, che, stuprando il territorio, scavano anche l’anima e le coscenze delle persone.

Vogliamo offrire un’alternativa sostenibile al nostro paese, vogliamo stimolare un dibattito costruttivo sull’utilizzo di  tecnologie eoliche e  fotovoltaiche industriali, o da biomasse, che, ci vengono proposte come nuove ma, sono l’archeologia industriale delle rinnovabili.

I costi elevatissimi da un punto di vista economico,  ma  soprattutto,  ambientale di queste installazioni, deve produrre delle riflessioni concrete sul futuro che ci attende, sul futuro che altri stanno disegnando per noi.

Le tecnologie di rinnovabili eco-sostenibili sono già disponibili:  sono nuove, spesso italiane; hanno un impatto a breve e lungo corso di minor entità, rispetto ai mostri rotanti di 145 metri di altezza ed ai chilometri di pannelli di silicio; sono di dimensioni più contenute; rispetto ai mega impianti, rendono gli ambienti che le ospitano più vivibili,  per uomini, animali e piante;  possono, una volta smantellati, permettere un ripristino dei luoghi più realistico e possibile.

Inoltre la Rete vuole battersi, con il sostegno della popolazione locale e nazionale, per tutte le questioni che riguardano l’ambiente  e la tutela della salute pubblica,  spesso lasciata in coda ad interessi economici che portano vantaggi ad alcuni e non ai molti. I comitati, le associazioni ed i cittadini di buona volontà e coscenza ambientale e sociale possono, e devono, dare il loro sostegno per promuovere:  l’informazione della cittadinanza ed il suo coinvolgimento in ogni progetto che riguardi  il territorio, ed il suo cambiamento;  la richiesta di riconoscimento e tutela di parchi ed aree verdi;  la protezione delle specie animali autoctone; la protezione ed il sostegno al mantenimento dell’equilibrio tra attività antropiche ed ambiente naturale;  il supporto alle attività economiche locali; uno sviluppo ecosostenibile della Nazione;  l’utilizzo di tecnologie innovative e non impattanti, a breve e lungo termine, di rinnovabili da impiantarsi in primo luogo su superfici morte (quali tetti civili ed industriali, etc); la salvaguardia della salubrità delle acque del Lago di Bolsena; il diritto all’acqua pubblica potabile, e non avvelenata da quantitativi pericolosi di arsenico e fluoruri.

Chiediamo il tuo contributo.  Ognuno può e deve fare la sua parte.

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