Siete prigionieri di una civiltà che vi obbliga a distruggere il mondo per sopravvivere. Ishmael - Daniel Quinn
"ReSeT"
Rete di Salvaguardia del Territorio
ASSOCIAZIONE CULTURALE PER L'AUTODETERMINAZIONE E LA PROMOZIONE TERRITORIALE

(ASCA) – Firenze, 29 mar – Iniziera’ nella prima meta’ di maggio il recupero dei fusti contenenti materiali potenzialmente tossici dispersi nel mare toscano dalla nave Eurocargo ‘Venezia’. Il piano e’ stato presentato oggi dalla Societa’ Atlantica di Navigazione alla Capitaneria di Porto di Livorno.

Il recupero dei materiali dal fondo del mare, spiega la capitaneria, avverra’ mediante l’utilizzo di una nave specializzata, con elevate capacita’ operative (ROV ad alta potenza, gru da 40 tonnellate) che impieghera’ per il ‘salpamento’ dei fusti dal fondo del mare dei cassoni stagni, a chiusura ermetica, la cui costruzione sara’ seguita ed approvata dal Registro Italiano Navale. Ogni contenitore sara’ capace di accogliere una decina di bidoni per volta ed all’interno di tali sistemazioni i fusti saranno issati a bordo per il successivo conferimento a ditta specializzata che ne curera’ l’idoneo smaltimento. La campagna di recupero, dato il tempo per la costruzione ed il trasporto dell’attrezzatura necessaria, iniziera’ approssimativamente il 10/12 maggio e avra’ una durata di circa 30 giorni lavorativi.

Allo stesso tempo, il nuovo piano di ricerca dei rimanenti bidoni analizzera’, con tecniche analoghe a quelle usate durante la precedente campagna dalla nave scientifica Minerva Uno (sonar multi beam, side scan sonar, magnetometro a protoni e ROV), il tratto di mare interessato dalla rotta intrapresa dalla nave Eurocargo Venezia, per una lunghezza di ulteriori 12 (dodici) miglia e per una larghezza di circa 1.300 metri (800 a dritta, 500 a sinistra), in diretta prosecuzione, verso ovest, dalla zona di rinvenimento dei fusti e dei due semirimorchi. La nuova campagna di ricerca, che potrebbe iniziare, a meta’ aprile, avra’ una durata di 7 giorni lavorativi.

Archivio Articoli