Siete prigionieri di una civiltà che vi obbliga a distruggere il mondo per sopravvivere. Ishmael - Daniel Quinn
"ReSeT"
Rete di Salvaguardia del Territorio
ASSOCIAZIONE CULTURALE PER L'AUTODETERMINAZIONE E LA PROMOZIONE TERRITORIALE

Archivi del mese: settembre 2011

greenbitz.it

Concorrenza cinese, incertezza nei sistemi incentivanti, sovrapproduzione e crisi dei prezzi. Così, la metà delle imprese italiane del settore fotovoltaico sta scomparendo. Dopo la fenomenale crescita nel 2010, anche il settore “d’oro” è in piena recessione e sta perdendo oltre 6 milioni di euro al giorno, con un crollo dei prezzi a un ritmo del 15% all’anno. A rivelarlo è una nota di Danilo Zatta, Senior Director della società di consulenza internazionale Simon-Kucher & Partners. Continua a leggere

La giornata della mobilitazione nazionale contro il carbone
E’ stata indetta per il 29 ottobre la mobilitazione contro il carbone. Molti i promotori e le adesioni, che saranno possibili anche nelle prossime settimane. La giornata si svolgerà nel polesano proprio… Continua a leggere

Negli ultimi dieci anni, sostiene l’Agenzia internazionale dell’energia, questa fonte fossile ha coperto il 47% dei nuovi consumi elettrici mondiali.

energia24club.it

Il carbone più del solare, dell’eolico e di tutte le altre rinnovabili. A frenare l’entusiasmo sulle fonti alternative, è il primo rapporto dell’Agenzia internazionale dell’energia (Iea, International energy agency) sui progressi delle tecnologie pulite in confronto alle fonti fossili. Si scopre, infatti, che il carbone ha soddisfatto quasi metà (47%) dei nuovi consumi elettrici mondiali negli ultimi dieci anni, superando così qualunque altra fonte. Nonostante gli sforzi europei, dove per esempio le rinnovabili guidano la classifica delle installazioni annuali, bisogna guardare alla torta complessiva, che segnala il dominio ancora incontrastato dei combustibili fossili nel panorama energetico internazionale. Continua a leggere

Processi stocastici per l’energia
di Roberto Marangoni, Senior Manager, Definio Reply

Il prezzo dell’energia elettrica presenta caratteristiche che ne differenziano il comportamento
sia rispetto alle attività finanziarie sia nei confronti di altre commodity. L’elevata volatilità
risulta essere di un ordine di grandezza maggiore rispetto ai titoli azionari più rischiosi ed alle
commodity quali gas e greggio. La causa principale è dovuta ad un aspetto intrinseco di
questa commodity ovvero l’impossibilità di essere immagazzinata; questo comporta un
continuo ribilanciamento tra produzione e consumo. L’impossibilità di ottenere un equilibrio
istantaneo tra domanda e offerta causa una fluttuazione dei prezzi che degenera in shock del
prezzo quando, per motivi dovuti essenzialmente a problemi inerenti alla produzione o alla
distribuzione, l’offerta non riesce a compensare la domanda. Le dimensioni di questi spike
sono variabili, ma in ogni caso molto maggiori della media. Essi sono rilevanti per un’analisi
giornaliera o infragiornaliera, mentre tendono a diventare meno significativi su orizzonti
temporali settimanali o mensili. Terminato lo shock dovuto al disallineamento tra domanda ed
offerta, i prezzi ritornano ad un livello prossimo a quello precedente la perturbazione.
Questo ritorno al valore introduce la seconda caratteristica che vogliamo descrivere con il
nostro modello ovvero l’effetto di mean reversion.

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