
Ad ammetterlo è la stessa banca: un rapporto interno avverte come le politiche della Banca Mondiale nel settore forestale dei paesi tropicali sono risultate un fallimento. Infatti gli obiettivi chiave, come la prevenzione della deforestazione e la lotta alla povertà sono stati disattesi. Ma la Banca non molla: il Consiglio Direttivo al contrario, ha deciso di continuare dritto con le politiche adottate – e rivelatesi fallimentari – e ha iniziato a fare pressione per mettere sotto silenzio le critiche.
“Il rapporto di valutazione della Banca Mondiale conferma quel che è chiaro a tutti – spiega Rick Jacobsen di Global Witness – abbattere alberi su scala industriale non è certo il miglior modo di preservare le foreste tropicali, né di sostenere le popolazioni che le abitano”. Continua a leggere
I Monti Cimini stanno pagando amaramente miopie ed errori politici e amministrativi sui quali non si registrano ancora ravvedimenti operosi in linea con la tragica decadenza politica nazionale ed europea.
Boschi, ruscelli, laghi e falde acquifere, aria, l’intero nostro ambiente sono inquinati.
Con l’infestazione da Cinipide del Castagno si è scatenata una corsa sfrenata alla vanità da parte degli autori della tragedia ambientale, politica, sociale ed economica.
Associazioni e Cooperative dei produttori hanno lottato anni per far passare il concetto e la pratica della lotta biologica e stanno lottando per l’affermazione del concetto e della pratica dell’agricoltura biologica soprattutto nelle nostre coltivazioni arboree: nocciolo e castagno. Continua a leggere
(ANSA) – ROMA, 5 MAG – La valutazione di un’ipotesi di discarica di rifiuti a Monte Carnevale, per il post-Malagrotta nell’ambito della vicenda che riguarda Roma, rimane oggetto di lettere incrociate tra commissario, Difesa e ministero dell’Ambiente. In questo caso e’ il dicastero guidato da Corrado Clini a rispondere alle considerazioni sollevate dal capo di Stato maggiore della Difesa, generale Biagio Abrate, auspicando un confronto piu’ approfondito sulle problematiche evidenziate. Continua a leggere
Fonte: ViadalVento
Dopo che oltre 100 membri del parlamento hanno firmato una petizione con cui si chiede al governo di bloccare l’eolico onshore, il Ministro per i cambiamenti climatici britannico, Greg Barker ha detto che l’eolico costruito finora nelle campagne britanniche è sufficiente e che ci sono state troppe installazioni in aree non adatte, troppo vicino alle case o in luoghi di grande bellezza. Lo sviluppo dell’eolico in UK si concentrerà esclusivamente in mare nei prossimi anni.
La presente proposta di legge promuove una sostanziale riforma del sistema di gestione delle aree naturali protette di interesse regionale. L’ente di diritto pubblico previsto dalla vecchia formulazione dell’articolo 12, comma 1, della legge regionale 29/97 quale entità di gestione del “parco”, risulta essere una figura obsoleta, inidonea a soddisfare i parametri di efficienza, efficacia ed economicità dell’azione amministrativa. Continua a leggere