Siete prigionieri di una civiltà che vi obbliga a distruggere il mondo per sopravvivere. Ishmael - Daniel Quinn
"ReSeT"
Rete di Salvaguardia del Territorio
ASSOCIAZIONE CULTURALE PER L'AUTODETERMINAZIONE E LA PROMOZIONE TERRITORIALE

Relazioni

di E. Hagi

In Italia, più che in altri paesi Europei, ma non solo, il ricorso alle rinnovabili si è spesso tradotto in una distorsione delle finalità stesse che una scelta energetica alternativa alle fonti fossili ed al nucleare avrebbero dovuto avere. Abbiamo assistito all’impianto di grandi complessi industriali di eolico e fotovoltaico, con tecnologie che oggi si rivelano obsolete ed assai onerose sia sul piano dell’impatto ambientale sia, e soprattutto, su quello economico, ricaricato forzatamente sulle bollette energetiche di tutti i consumatori. Il protocollo di Kyoto ha fallito, per ora nel suo giusto intento di riduzione dell’utilizzo di fonti energetiche inquinanti, all’atto della sua sottoscrizione, 11 settembre 1997, ottenuta anche grazie alle associazioni ambientaliste, si è siglato un accordo internazionale che aveva obiettivi da perseguire nel loro insieme: abbattimento delle emissioni; utilizzo di crediti d’emissione, attraverso l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili; riforestazione. Continua a leggere

CONVEGNO NAZIONALE NIMBY FORUM® – VII edizione
DATI NIMBY FORUM 2011: SALGONO A 331 GLI IMPIANTI CONTESTATI.
NEL 26,7% DEI CASI È LA POLITICA LOCALE AD ANIMARE LA PROTESTA

Roma, 2 marzo 2012 – Sono stati presentati oggi i nuovi dati dell’Osservatorio Media
Permanente Nimby Forum®, l’unico database nazionale che dal 2004 monitora in maniera
puntuale la situazione delle contestazioni ambientali contro opere di pubblica utilità e insediamenti
industriali in costruzione o ancora in progetto. Il Convegno di presentazione dei dati 2011 ha visto
la partecipazione, tra gli altri, del Ministro dell’Ambiente Corrado Clini, dell’AD di Autostrade per
l’Italia Giovanni Castellucci, del Direttore Relazioni Esterne di Enel Gianluca Comin e del
Presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza.
Alla sua VII edizione, L’Osservatorio Nimby Forum® rileva un ulteriore aumento (+3,4% sul 2010)
dei progetti contestati, che raggiungono quota 331. Tra questi, 163 sono i casi emersi nel solo
2011, mentre i restanti 168 sono presenti nel database Nimby anche a partire dall’edizione 2004.
In generale, il 51% delle contestazioni emerge a fronte di progetti non ancora autorizzati e
spesso allo stato di mere ipotesi. Continua a leggere

Un’indagine è stata condotta sul rumore prodotto dalle “fattorie del vento” come parte di una Tesi di Master di Zhenhua Wang, uno studente laureato in Geografia dell’ambiente e della popolazione presso l’Università di Adelaide, Australia.

I risultati mostrano che il 70% degli intervistati che vivono fino a 5 km di distanza riferiscono di essere influenzato negativamente dal rumore delle turbine eoliche, con oltre il 50% di loro “molto o moderatamente influenzato negativamente”. Questo è notevolmente superiore ai risultati ottenuti in studi precedenti condotti in Europa. Continua a leggere

Il 28 marzo 2011 la commissione UE ha presentato il libro bianco “Tabella di marcia verso uno spazio
unico europeo dei trasporti – Per una politica dei trasporti competitiva e sostenibile”. Già il titolo di
questo nuovo libro bianco fa risultare evidente, in due modi, la contraddittorietà del progetto:

- uno “spazio unico dei trasporti” sottolinea armonizzazione, equilibrio sociale, accessibilità
per tutti. Una “politica dei trasporti competitiva” sottolinea invece diversità e affermazione
del principio secondo il quale il più forte ha opportunità maggiori

- una “politica dei trasporti sostenibile” mira alla tutela dell’ambiente, ad un minore consumo
di energia; riduzione dei cosiddetti costi esterni del traffico – una “politica dei trasporti
competitiva” prevede tuttavia costi minori per i gestori e maggiori costi esterni, e rende
omaggio al principio della rapidità e dell’efficienza, aspetti solitamente legati ad un maggiore
consumo di risorse. Continua a leggere

adnkronos.com

Londra, 10 gen. (Adnkronos) – Le turbine eoliche consumano più di quelle a gas ed inquinano. E’ questa la tesi, non ancora pubblicata su riviste scientifiche ufficiali, sostenuta da CIVITA, un’associazione di analisi di politica sociale. Secondo l’associazione, la cui tesi è stata pubblicata sul quotidiano inglese Guardian, “l’energia eolica è eccessivamente costosa e inefficace a ridurre le emissioni di CO2. L’energia eolica supportata da convenzionali turbine a gas, emette più CO2 di quanto non ne emetterebbe una turbina a gas di ultima generazione e questo, naturalmente, a parità di energia prodotta”. Continua a leggere

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